Vivere la Toscana

La Toscana ha tanto da offrire in alternativa a monumenti e opere d’arte. I borghi medievali svettanti sulle colline meritano infatti un’esplorazione di giorni, mentre gemme urbane come Firenze e Siena richiedono una vita per essere conosciute interamente. Da quando gli Etruschi sono passati a fare festa e vi sono poi rimasti, la Toscana ha sedotto tutti coloro che l’hanno visitata: le chiese e i palazzi storici di Firenze erano una tappa fondamentale per gli aristocratici britannici del Grand Tour nel Diciannovesimo secolo e ancora oggi rimangono tali.

Il Duomo di Firenze non è la sola struttura più spettacolare di questa terra: infatti, c’è anche la Torre Pendente di Pisa così come Piazza del Campo nel cuore di Siena.

Un miracolo enogastronomico chiamato Toscana

Se ciò non bastasse a far apprezzare a 360 gradi la bella Toscana va altresì aggiunto che anche i tantissimi borghi medioevali meritano una visita soprattutto in occasione di festival enogastronomici, in quanto propongono il fior fiore sia del cibo che del vino – tra i più rinomati d’Italia.

Le antiche aziende vinicole del Chianti e di Montalcino sono la Toscana delle cartoline, dove viali di cipressi lasciano il posto a oceani di vigneti su uno sfondo maestoso di dolci colline e appartate ville rinascimentali costruite per la nobiltà fiorentina e senese.

Il Sangiovese è ad esempio un altro tipo di vite locale che regala un sorprendente nettare che difficilmente si può assaggiare altrove. Per i toscani del resto mangiare e bere è da sempre un’arte raffinata che rivaleggia con il loro ambiente: un indiscutibile capolavoro con paesaggi lirici, edifici suggestivi e immagini rurali di un tempo.